Roadtrip in Spagna: alla scoperta di Alicante e dei suoi campeggi

È ufficialmente il primo roadtrip al di fuori dell’Italia, per cui l’idea di partire alla scoperta delle bellezze naturalistiche di un altro Paese attraversando le sue strade in auto da sud verso il nord è una bellissima esperienza. L’aereo è alle 9 di una domenica mattina infuocata: sì, fa caldo e in Spagna fa ancora più caldo. Pronto a partire, l’aereo è in ritardo! Perfetto, ho già accumulato 30 minuti di ritardo sul mio viaggio, che si protarrà per tutto il percorso perché la Spagna è talmente bella ed irresistibile che è impossibile non fermarsi a scattare fotografie!

In ogni caso, giusto il tempo di lavorare ad un editoriale e sono arrivato in questa città spagnola della comunità valenciana: Alicante. Io e la mia collega abbiamo lasciato il caldo del sud est francese per ritrovarci in piena estate, 35 gradi e una missione da compiere: un viaggio lungo 6 giorni da Alicante alla Costa Brava, dormendo in campeggi da 4 e 5 stelle e visitando le città più interessanti. Il viaggio è sicuramente lungo per un tempo così breve, ma è importante decidere il percorso più veritiero possibile per incamminarci e perderci in queste bellissime zone.

Arrivati ed avendo preso l’auto noleggiata (una Seat Ibiza per restare in tema!), fatto rifornimento del necessario (acqua!) la prima tappa è il Marjal Costa Blanca. A poco più di 20 minuti dall’aereoporto mi sono trovato in una struttura enorme, immensa. Una vera e propria città all'interno di una struttura turistica di alto livello.

Mediterraneo ed internazionale come tutte le metropoli, passeggio in un campeggio con dei servizi di ottimo livello e un'attenzione particolare alle necessità di tutti i clienti internazionali. Il campeggio, infatti, è internazionale per definizione, nel senso che è il luogo in cui le culture si incontrano e condividono momenti della giornata, a prescindere dal luogo di provenienza. Un giro in questo camping è come passeggiare nei vicoli di Alicante, un forte caldo, ma stradine piene di persone allegre che vivono la propria vita e la propria vacanza.

Al Costa Blanca, poi, ho avuto modo di pranzare al nuovo Ristorante e visitare la nuova piscina Tahiti che rientra nel progetto di tematizzare determinate zone, una grande piscina per adulti e bambini. Gli spagnoli sul calcio sono un popolo assolutamente vicino al nostro per cui l’uscita dal mondiale li ha depressi, ma poco dopo si sono ricordati di essere in vacanza per cui si sono rituffati in piscina. Il tempo di rinfrescarsi e fare una doccia e sono ripartito alla scoperta del lungomare di Gardamar dove ho potuto apprezzare le tapas del sud a base di pesce!

In mattinata mi sono perso nei vicoli di Guardamar per poi sbucare sulla spiaggia mentre l’alba serpeggiava nei vicoli del centro. Sono quei tipici momenti in cui ci si ferma a respirare l'aria del mare mentre si riflette sulla vita. Sì, alle volte ci si perde nei pensieri, ma era tempo di partire perché la strada era tanta e la giornata era piena! Il primo campeggio del giorno da visitare e in cui passare del tempo è La Marina Resort dove abbiamo potuto approfittare della piscina con parco acquatico e visitato un bellissimo campeggio con lo spirito classico del camping: piazzole alberate, grandi, con gente che condivide ciò che ha di più bello: l’allegria.

Una struttura con accesso diretto al mare (10 minuti di passeggio nel campeggio), palestra e anche il peluqero (il barbiere). Effettivamente una struttura di ottimo livello, che pensa anche ad ingrandirsi poiché l'idea non è soltanto di rivolgersi ai clienti della struttura (sì, qui ad Alicante fa abbastanza caldo anche di inverno), ma ma anche alle persone che abitano dei dintorni, i quali possono usufruire del barbiere e, nel prossimo futuro, fare le proprie compere nel supermercato che aprirà a breve. Una clientela sempre più internazionale, con una presenza maggiore di francesi, inglesi e spagnoli. E gli italiani? Secondo la Direttrice pare che noi preferiamo le Baleari, zone come Fuerteventura, oppure Ibiza. Vero, non ha tutti i torti.

Dopo una mattinata di relax ci dirigiamo verso il Marjal Guardamar, un'altra incredibile struttura, con una bellissima piscina. Qui una casa mobile mi attendeva, per cui dopo una doccia, un breve riposo, sono partito alla scoperta del camping: qui le cose le fanno alla grande. Il Guardamar è una struttura più piccola dell'altro, ma eleva il campeggio ad un livello di resort, per cui il concetto è sempre quello di mettere insieme l'esperienza classica di camping, ma portarla ad un livello maggiore, sperimentando nuove prospettive e nuove idee. Riposo in casa mobile e nel pomeriggio appuntamento al Villasol, uno dei campeggi storici di Alicante. Nella piccola città di Benidorm, questo piccolo campeggio non ha l'accesso al mare, ma è uno dei più importanti della zona perché ha 28 anni e non li sente. Il gestore, una persona squisita, si è dedicato alla ripresa dei lavori, piantando alberi, lavorando sul verde, sull'organizzazione, sul perfezionamento dei servizi e oggi, pian piano, sta dando nuova vita a questo piccolo, ma caratteristico campeggio.

Il viaggio verso Valencia in auto è stato tutto un crescendo di varie emozioni, innanzitutto non sono mai stato in questa zona della Spagna, infatti, dopo aver fatto uno stage a Salamanca al nord e visitato Barcellona una giornata, questo lato mi era sconosciuto. Gli spagnoli sono culturalmente più vicini a noi italiani: mediterranei e latini. Familiari, amano il contatto personale, parlare con le persone di fronte ad una buona pinta di cerveza, oppure seduto al bar facendo tapas. Gli spagnoli ci somigliano incredibilmente, o perlomeno io che sono del sud italia ritrovo molti tratti in comune con questo popolo.

In ogni caso parlavo di Valencia. Sì, Valencia si trova sul mare ed è una delle città più grandi di questa nazione ed è pricipalmente conosciuta per una cosa: paella valenciana. No, a parte il cibo, questa è una città che ha tanto da raccontare, innanzitutto è chiaramente una metropoli, per cui è meticcia, grande, multiculturale, con i suoi punti a favore e a sfavore. La visita del centro è stata tutta una scoperta di vicoli antichi che ti portano alle piazze sulle quali si affacciano le chiese.

Bisogna dire che le chiese sono onnipresenti ed è, infatti, normale, per la presenza massiccia della Chiesa e per il cattolicesimo di questo popolo. Ma anche per la presenza della dittatura, che ha lasciato un'impronta molto religiosa. Qui bisognava per forza fermarsi alla Cattedrale e nelle diverse basiliche, che sono di caratteristiche diverse, dal romano al gotico e anche barocco, le influenze, in effetti, sono diverse. Dopo un bel giro delle cose più importanti da vedere una cena veloce e leggera per poi andare a riposarsi, che il giorno dopo si va verso nord.

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